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Pieve di Soligo: la mostra di Giuliana Storino

Aggiornamento: 23 lug 2020


Il cerchio si chiude a Pieve di Soligo, dove tutto ebbe inizio ormai tre anni fa. Giuliana Storino(nella foto sopra),  32 anni, artista e docente all'accademia di Brera (Milano) e di Firenze, torna nella Marca e lo fa nella splendida cornice di Villa Brandolini, luogo ideale per la sua ricerca. Qui presenterà la sua nuova mostra personale, "L'arabesco del tempo", che parte dall'esperienza della realtà, connessa alla natura, per divenire opera. L'esposizione si muove intorno a linguaggi multipli e contaminazioni differenti che spaziano dal disegno alla pittura, dalla scultura al video.


Quello di Giuliana Storino, artista emergente con alle spalle già diversi riconoscimenti a livello internazionale, è a tutti gli effetti un ritorno. Una collaborazione virtuosa quella che unisce l'artista di origini pugliesi al mondo dell'artigianato locale, che trova la sua dimensione nel contributo offerto dalle maestranze del vicino laboratorio di "Possamai & Zanoni", storica azienda di marmi pievigina. Un percorso intrapreso insieme nel 2015, quando Storino ed il suo vecchio maestro Gaetano Fanelli si misero a disposizione del progetto Costellazione, ideato da Fabio Zanzotto, lavorando con l'equipe dell'atelier pievigino in vista dell'esposizione universale di Milano Expo.


"L’arabesco e il tempo: l’incontro di due aspetti indissolubili perché germinati da un unico pensiero messo in atto. Come due vasi comunicanti l’arabesco è la trama che ha per ordito il tempo".  In queste sue parole è contenuto il principio della ricerca di Giuliana Storino, connotata dall’attenzione verso l'acqua e la terra, valori essenziali che diventano arte in un processo manipolativo e performativo simile ad un rito.


Nella mostra organizzata dall'amministrazione comunale di Pieve di Soligo e firmata da Giacinto Di Pietrantonio, tra i più illustri curatori del panorama italiano, ex direttore della Gamec (Galleria d'arte moderna e contemporanea Bergamo), troveranno spazio anche molte opere che Storino ha concepito proprio a Villa Brandolini, durante un soggiorno di circa due settimane l'estate scorsa. "A Pieve mi sono sentita in un luogo dove poter sospendere il pensiero, si avverte la presenza del poeta (Andrea Zanzotto, ndr). L’arabesco del tempo  era nell’aria, è qui il tempo che passa Lascia il tempo che trova  ripensando all’omonima opera (inedita, ndr). Fondamentale è stata l’accoglienza dei pievigini, dei ristoratori e albergatori locali e la collaborazione con il laboratorio Possamai & Zanoni, con i suoi preziosi assistenti - spiega l'artista - Credo molto nel caso, quello che ti fa vedere e cogliere il senso, come in un lampo nella durata di un attimo; è il caso che fa l’incontro, dove l’accadere degli eventi ha una vita propria, e così credo avvenga nell’arte".


Felice per la nuova collaborazione anche l'azienda pievigina, che in passato ha già manifestato il proprio amore per l'arte, in particolare per quella rivolta al sacro. "Abbiamo messo a disposizione le nostre attrezzature, le tecnologie specializzate e la manodopera per contribuire alla realizzazione di questa mostra che ci ha particolarmente colpito. Siamo molto entusiasti di lavorare con un’artista giovane come Giuliana Storino - fa sapere il titolare Alberto Possamai - Tra le opere esposte che abbiamo realizzato vi è un cavalletto da pittore interamente riprodotto in ardesia e progettato dall’artista con una base a dondolo, Cavalletto a dondolo,  due esaedri in Cardoso,  l'opera intitolata Il sole è nuovo ogni giorno  e una lastra di ardesia per l’opera i vertebrati (nella foto sopra)".



 
 
 

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